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mercoledì 23 aprile 2014

VirtualBox: installiamo i driver USB

Vogliamo mettere alla prova una nuova distro? Abbiamo la necessità, per un motivo o per un altro, di dover avviare una copia di Windows ma non abbiamo la minima intenzione di partizionare il nostro disco? Per questi e per tantissimi altri motivi, a correrci in aiuto ci sono le virtual machine e fra i software più apprezzati e, soprattutto, Open Source c’è VirtualBox che può essere scaricato (gratuitamente) dal sito Web ufficiale del progetto o dal gestore dei pacchetti della distribuzione in uso (è già pacchettizzato per tutte quelle più in voga).
Virtualizzare un qualsiasi sistema operativo è davvero semplice e veloce. Come molti di noi sapranno già, infatti, c’è una comoda procedura guidata che permetterebbe di mettere alla prova qualsiasi OS anche ad un neofita. Tutto quello che dobbiamo fare è indicare le risorse hardware da demandare alla macchina virtuale (numero di CPU, quantità di memoria RAM e di spazio su disco rigido) e il percorso nel quale è presente l’immagine ISO del sistema che vogliamo virtualizzare. Fatto ciò, siamo subito pronti ad avviare il nostro sistema virtualizzato che, avrà anche connettività di rete (con configurazione NAT, anche se possono essere effettuati setup differenti).
E se volessimo condividere delle periferiche USB anche con la macchina virtuale? Il più delle volte, non ci si ritrova di fronte a strane problematiche ma può pur sempre capitare di fronte a seri grattacapi. Quali? Il non riconoscimento della periferica collegata al PC. Come risolvere tale inconveniente?
La risposta arriva ponendosi un’altra domanda: sono installati i driver USB per VirtualBox? Se la risposta è negativa, non ci resta che raggiungere il sito Web ufficiale del software e procedere al download del pacchetto VirtualBox Oracle VM VirtualBox Extension Pack.
Al termine del download, non dobbiamo far altro che avviare VirtualBox e spostarci nel menu Preferenze (presente in File). Da qui, clicchiamo sulla scheda Estensioni e confermare con Aggiungi pacchetto. Raggiungiamo il percorso nel quale abbiamo salvato l’estensione scaricata poco fa e confermiamo con Apri. Quando l’installazione sarà terminata, riavviamo il software e verifichiamo che tutto sia andato per il verso giusto. Prima, però, accediamo alle Impostazioni di tutte le macchine virtuali già create e, nella scheda USB, attiviamo l’opzione Abilita controller USB 2.0 (EHCI).
virtualbox-usb
Fonte: OMG! Ubuntu!

mercoledì 6 aprile 2011

Creare una LiveUSB

Può succedere che ci troviamo con pile di cd/dvd masterizzati e accantonati, che inevitabilmente crollano, e scivolano come saponette lungo tutta la scrivania?

Spesso masterizziamo anche il superfluo e l' inutile.

Anche per l' installazione di un nuovo sistema operativo serve un immagine iso, che una volta usato lo terremo lì dicendoci "... forse potrà servire di nuovo"

Anzichè installare una distro da cd, per cui: masterizzare un cd e buttarlo o archiviarlo una volta terminato, possiamo installarla da chiavetta, che poi a lavoro svolto tornerà ad essere il solito contenitore di film, musica, documenti.



UNetbootin è la nostra salvezza, il nostro salvaspazio, il programma che fa per noi, il suo compito è proprio quello di creare  delle memorie esterne "LiveUSB", che possono essere hd, chiavette, sd/microsd.

Per installarlo si usa comunemente il proprio gestore di pacchetti in dotazione, oppure da terminale per Ubuntu o Debian derivate:

sudo apt-get install unetbootin
andrà a posizionarsi successivamente nel menù.

Prossima mossa, inserire la chiavetta formattata nella porta usb e si digira:

sudo fdisk -l
per identificarla e segnarsela, ora si può avviare:

unetbootin

Ci troveremo di fronte ad una interfaccia che ci dá 3 possibilità: o scegliere una delle distribuzioni proposte dal programma, il quale provvederà anche a scaricarla, o utilizzare una immagine iso in nostro possesso, oppure la Custom che è per esperti, noi ci limitiamo ad una delle prime in base alle esigenze.

Spuntato e scelta la distro da riversare sulla chiavetta, si sceglie la destinazione che sarà la chiavetta usb, ricordiamoci di confrontarla con i risultati ottenuti precedentemente da fdisk per non incorrere ad errori.

Premere Avvio, e 2 minuti dopo ed il gioco è fatto, terminare UNetbootin e la chiavetta è pronta.

sabato 19 marzo 2011

Ubuntu 10.04 su Samsung N150

(Da qui ho preso pari pari l' articolo trascritto sotto, ringrazio l' autore di cuore.)

Chi di voi voglia installare Ubuntu 10.04 su un Netbook Samsung N150 (consigliatissimo poicchè i netbook equipaggiati con linux, vanno alla grande....)

----------Cosa Occorre----------

1 Penna Usb da almeno 3GB (Consigliata 4GB, non altre 8GB per evitare problemi di compatibilità)

Boot impostato su Usb (in particolare per il nostro samsung, far partire il pc con la penna inserita e poi scegliere la voce “boot” dal bios e selezionare USB:

Connessione ad internet (opzionale ma faciliterebbe di molto la vita, indifferente se lan o wifi, tanto entrambe le schede vengono riconosciute);



Non mi soffermo su come creare o installare ubuntu siccome la rete è piena di guide fatte sicuramente meglio di come farei io (magari i mod potranno linkarne alcune nel post);



Una volta installato ubuntu noterete che la luminosità è al massimo e che i tasti fn non vanno…. Non preoccupatevi è normale (e sennò la guida che la scrivevo a fare???) con un piccolo accorgimento installeremo un programmino “samsung-tools” che si occuperà della luminosità, e di tutti i tasti dedicati, finanche potremo controllare la velocità delle ventole….

Allora apriamo il terminale (ctrl + alt + T) e digitiamo:

sudo su (dopo di che inseriamo la nostra password di amministratore)
Aggiungiamo il responsy con il comando:
sudo add-apt-repository ppa:voria/ppa
Facciamo un Update del sistema con
sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade
Ora apriamo “Gestione Pacchetti” e in cerca scriviamo il nome dei seguenti pacchetti e spuntiamoli per l’installazione.

samsung-backlight
samsung-wireless
samsung-tools


Finita l’installazione e la ricompilazione riavviate e potrete finalmente godervi il vostro mini pc con tutte le sue funzioni

p.s. aggiungo un’ultima piccola nota, sono riuscito anche a correggere il problema del multitouch ma la soluzione da me trovata non è stabile perciò non la posto se qualcuno sapesse come fare e voglia condividere con il resto del foro la soluzione è ben accetto.
Ringraziamenti a chi a creato i pacchetti sopra citati perché mi ha salvato la vita, ecco il sito di referenza

Ottimo appunto per il mio Samsung, missione compiuta.

domenica 13 marzo 2011

Backup del settore MBR e ripristino

In un sistema multiboot dove coesistono piú sistemi operativi, è consigliabile eseguire questa operazione.
Windows, a causa di come è fatto, ha bisogno di essere spesso formattato per sopperire i suoi mali, e di conseguenza reinstallato.
Questo porta alla sovrascrizione del settore MBR, ed alla conseguente scomparsa del boot di Ubuntu (nel mio caso).

Ipotiziamo di backuppare l' MBR in perfetto stato, in una chiavetta usb...

dd if=/dev/sdxy of=/mnt/usb/nome-mbr.bin bs=512 count=1

il ripristino dopo un errore accidentale, o dopo una reinstallazione di Windows, sará...

dd if=/mnt/usb/nome-mbr.bin of=/dev/sdxy bs=512 count=1

Leggenda:
dd - comando eseguibile
if - sorgente
of - destinazione
sdxy - disco da backuppare l' MBR
/mnt/usb - chiavetta usb montata

Una volta salvato il settore, non dovrà essere eseguita nessuna modifica alle partizioni, altrimenti il ripristino non sarà piú possibile.



Un altro prezioso appuntino.