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mercoledì 25 giugno 2014

LINUXBBQ CREAM LA DISTRIBUZIONE CON 76 WINDOW MANAGER

I developer del progetto LinuxBBQ hanno rilasciato la nuova Cream, distribuzione live/installabile che dispone di ben 76 Window Manager.

LinuxBBQ
LinuxBBQ è un progetto nati per fornire un sistema operativo Linux adatto per ogni diversa tipologia d'utente. Per far tutto questo il progetto che LinuxBBQ dispone di circa 60 distribuzioni che la maggior parte basate su Debian che si differenziano principalmente dall'ambiente desktop, applicazioni, personalizzazioni ecc incluse. Proprio in questi giorni è arriva la nuova LinuxBBQ Cream, distribuzione basata su Debian SID chedispone di ben 76 Window Manager e altre interessanti caratteristiche.

LinuxBBQ Cream si basa principalmente su ambiente desktop Enlightenmentcon alcune applicazione preinstallate, all'avvio possiamo comunque decidere di utilizzare anche gli altri window manager come ad esempio Awesome, 9wm, i3, icewm, fluxbox, openbox ecc. Basata su Debian Sid, con LinuxBBQ Cream averemo una distribuzione rolling release con kernel, ambiente desktop, window manager, applicazioni ecc sempre aggiornate. Live/Installabile, all'avvio troviamo l'opzione che ci consente di caricare LinuxBBQ interamente nella memoria RAM(se superiore ad 1 GB) cosi da avere un sistema operativo molto veloce anche in sistemi datati.

LinuxBBQ Cream

Ricordo inoltre che LinuxBBQ Cream richiede il login per accedere: i dati d'accesso da live sono bbq sia come user che password.
Per maggiori informazioni sul progetto LinuxBBQ Cream consiglio di consultare la pagina dedicata dal portale ufficiale della distribuzione.

Ringrazio il nostro lettore Alex per la segnalazione e linuxscreenshots per gli screen della distribuzione.

Home LinuxBBQ

venerdì 15 giugno 2012

Grub sulla unità SD nel netbook

Nel caso che vi piaccia installare delle distro di prova su sd, su chiavette usb o su hd esterno, ricordatevi assolutamente di installare il bootloader, in questo caso Grub, sulla stessa periferica, in modo tale da non interferire con il bootloader originale che si utilizza tutti i giorni, così quando estrarrete la periferica esterna, il vostro sistema ripartirà normalmente.

Per chi non lo sapesse, avere una distro su una periferica esterna ha alcuni comodi vantaggi, ad esempio si può provare le ultime uscite per valutare se vale la pena di upgradare il sistema, o per sapere se un' altra distribuzione è meglio di quella installata.

Un altro esempio? Basta avere una chiavetta con la distribuzione preferita da inserire in un qualunque pc di un amico o del lavoro, per avere anche fuori casa il proprio pc, basta fare il riavvio dalla chiavetta, e ci si ritroverà il proprio ambiente, i propri documenti, le proprie impostazioni. Io uso per preferenza e per praticità una PuppyLinux, è leggera e praticamente gira su tutto ed ha tutto il necessario.

Ho un EeePc con Windows Seven ancora immacolato mai avviato, ed una comodissima porta sd da dove faccio fare il boot a MoonOS installata su 16gb. e da questa lavoro regolarmente.

mercoledì 6 aprile 2011

Creare una LiveUSB

Può succedere che ci troviamo con pile di cd/dvd masterizzati e accantonati, che inevitabilmente crollano, e scivolano come saponette lungo tutta la scrivania?

Spesso masterizziamo anche il superfluo e l' inutile.

Anche per l' installazione di un nuovo sistema operativo serve un immagine iso, che una volta usato lo terremo lì dicendoci "... forse potrà servire di nuovo"

Anzichè installare una distro da cd, per cui: masterizzare un cd e buttarlo o archiviarlo una volta terminato, possiamo installarla da chiavetta, che poi a lavoro svolto tornerà ad essere il solito contenitore di film, musica, documenti.



UNetbootin è la nostra salvezza, il nostro salvaspazio, il programma che fa per noi, il suo compito è proprio quello di creare  delle memorie esterne "LiveUSB", che possono essere hd, chiavette, sd/microsd.

Per installarlo si usa comunemente il proprio gestore di pacchetti in dotazione, oppure da terminale per Ubuntu o Debian derivate:

sudo apt-get install unetbootin
andrà a posizionarsi successivamente nel menù.

Prossima mossa, inserire la chiavetta formattata nella porta usb e si digira:

sudo fdisk -l
per identificarla e segnarsela, ora si può avviare:

unetbootin

Ci troveremo di fronte ad una interfaccia che ci dá 3 possibilità: o scegliere una delle distribuzioni proposte dal programma, il quale provvederà anche a scaricarla, o utilizzare una immagine iso in nostro possesso, oppure la Custom che è per esperti, noi ci limitiamo ad una delle prime in base alle esigenze.

Spuntato e scelta la distro da riversare sulla chiavetta, si sceglie la destinazione che sarà la chiavetta usb, ricordiamoci di confrontarla con i risultati ottenuti precedentemente da fdisk per non incorrere ad errori.

Premere Avvio, e 2 minuti dopo ed il gioco è fatto, terminare UNetbootin e la chiavetta è pronta.