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giovedì 30 maggio 2013

Come reinstallare windows su dual boot linux

Come abbiamo visionato in un articolo precedente, la nuova versione di Ubuntu 13.04 è stata decurtata di Wubi dunque chi vorrà utilizzare l’ultima distro di Canonica in dual boot dovrà necessariamente eseguire per intero l’installazione di linux accanto ad un altro sistema operativo 

In questo articolo vedremo come in cinque semplici step sarà possibile ripristinare l’installazione di Windows senza perdere le impostazioni di Linux.

mondoinformazione dualboot Come reinstallare windows su dual boot linux

Nel caso in cui avessimo installato linux in dual boot ma decidessimo di voler comunque ripristinare il sistema di Microsoft  il procedimento da seguire e molto semplice e veloce in quanto basterà semplicemente fare attenzione al Bootloader Grub, installato da Linux, in quanto Windows riscrive l’MBR dell’HDD e ricarica il suo bootloader; per risolvere il problema bisognerà semplicemente eseguire un backup del grub e reinstallarlo dopo il ripristino di Windows.

Come fare:

Step 1:  Accedete alla sessione di Ubuntu e collegate una pendrive USB (anche se ci sono dati andrà bene ugualmente)

Step 2: Aprite il terminale e digitate il comando:

sudo fdisk -l

per verificare la lettera che Ubuntu attribuisce alla periferica USB, solitamente avrete un indicazione tipo sdb o sdc o sdd.

Step 3: Una volta riconosciuta la lettera della periferica USB date il comando:

sudo grub-install /dev/sdX (mettendo la lettera corretta al posto della “X”)

in questo caso copierete sulla pendrive il grub dual boot.

Step 4: Procedete alla re installazione di Windows e riavviate il pc impostando la priorità di boot sulla pendrive, in questo modo vi apparirà il menu del grub, da cui potrete avviare Ubuntu (non Win perché avendo cambiato l’UUID della partizione darebbe errore)

Step 5: Dalla sessione di Ubuntu date in successione, e nello stesso ordine proposto, i comandi:

sudo update-grub 
sudo grub-install /dev/sda

Seguendo questi semplici cinque passi al riavvio del pc avrete nuovamente il bootloader grub configurato e potrete passare da Ubuntu al Windows ripristinato.

ATTENZIONE: Sebbene si tratti di una procedura semplice vi consigliamo di eseguire sempre un bakcup dei vostri dati.

Fonte

venerdì 15 giugno 2012

Grub sulla unità SD nel netbook

Nel caso che vi piaccia installare delle distro di prova su sd, su chiavette usb o su hd esterno, ricordatevi assolutamente di installare il bootloader, in questo caso Grub, sulla stessa periferica, in modo tale da non interferire con il bootloader originale che si utilizza tutti i giorni, così quando estrarrete la periferica esterna, il vostro sistema ripartirà normalmente.

Per chi non lo sapesse, avere una distro su una periferica esterna ha alcuni comodi vantaggi, ad esempio si può provare le ultime uscite per valutare se vale la pena di upgradare il sistema, o per sapere se un' altra distribuzione è meglio di quella installata.

Un altro esempio? Basta avere una chiavetta con la distribuzione preferita da inserire in un qualunque pc di un amico o del lavoro, per avere anche fuori casa il proprio pc, basta fare il riavvio dalla chiavetta, e ci si ritroverà il proprio ambiente, i propri documenti, le proprie impostazioni. Io uso per preferenza e per praticità una PuppyLinux, è leggera e praticamente gira su tutto ed ha tutto il necessario.

Ho un EeePc con Windows Seven ancora immacolato mai avviato, ed una comodissima porta sd da dove faccio fare il boot a MoonOS installata su 16gb. e da questa lavoro regolarmente.

mercoledì 30 marzo 2011

Gestire tutti i tipi di partizioni con GParted LiveCD o LiveUSB

Utilizzare Linux e Windows in dual boot, ridimensionare partizioni ntfs e ext3, ridistribuire lo spazio in maniera diversa, oppure il partizionamento effettuato dall’installazione di default di Ubuntu sta creando problemi con l’installazione degli aggiornamenti (che non trovano più spazio sufficiente in “/boot”) , sono situazioni in cui un software potente come GParted può tirarci fuori dai guai, grazie alla sua interfaccia facile ed intuitiva.



GParted (Gnome Partition Editor) è un software gratuito in grado di gestire tutte le possibili operazioni (con qualche eccezione evidenziata nell’immagine sotto) su partizioni fat16, fat32, ntfs, ext2, ext3, xfs, hsf: dal ridimensionamento alla clonazione, dalla creazione all’eliminazione.



Può essere installato praticamente su quasi tutte le distribuzioni Linux, ma il massimo di sè lo fa nella versione LiveCD o LiveUsb.

Bisogna fare molta attenzione, un l' uso improprio e sbadato può farvi perdere tutti i vostri dati irreparabilmente, anche se esistono alternative per il recupero dati erroneamente cancellati, ma è comunque consigliabile crearsi prima un backup.

In Windows esistono suite analoghe molto conosciute, tipo Paragon, PartitionManager,  ...ma sono praticamente tutte limitate a partizioni Fat e Ntfs o a pagamento.


Scarica GParted Live CD oppure visita il sito ufficiale