Visualizzazione post con etichetta liveusb. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta liveusb. Mostra tutti i post

mercoledì 6 aprile 2011

Creare una LiveUSB

Può succedere che ci troviamo con pile di cd/dvd masterizzati e accantonati, che inevitabilmente crollano, e scivolano come saponette lungo tutta la scrivania?

Spesso masterizziamo anche il superfluo e l' inutile.

Anche per l' installazione di un nuovo sistema operativo serve un immagine iso, che una volta usato lo terremo lì dicendoci "... forse potrà servire di nuovo"

Anzichè installare una distro da cd, per cui: masterizzare un cd e buttarlo o archiviarlo una volta terminato, possiamo installarla da chiavetta, che poi a lavoro svolto tornerà ad essere il solito contenitore di film, musica, documenti.



UNetbootin è la nostra salvezza, il nostro salvaspazio, il programma che fa per noi, il suo compito è proprio quello di creare  delle memorie esterne "LiveUSB", che possono essere hd, chiavette, sd/microsd.

Per installarlo si usa comunemente il proprio gestore di pacchetti in dotazione, oppure da terminale per Ubuntu o Debian derivate:

sudo apt-get install unetbootin
andrà a posizionarsi successivamente nel menù.

Prossima mossa, inserire la chiavetta formattata nella porta usb e si digira:

sudo fdisk -l
per identificarla e segnarsela, ora si può avviare:

unetbootin

Ci troveremo di fronte ad una interfaccia che ci dá 3 possibilità: o scegliere una delle distribuzioni proposte dal programma, il quale provvederà anche a scaricarla, o utilizzare una immagine iso in nostro possesso, oppure la Custom che è per esperti, noi ci limitiamo ad una delle prime in base alle esigenze.

Spuntato e scelta la distro da riversare sulla chiavetta, si sceglie la destinazione che sarà la chiavetta usb, ricordiamoci di confrontarla con i risultati ottenuti precedentemente da fdisk per non incorrere ad errori.

Premere Avvio, e 2 minuti dopo ed il gioco è fatto, terminare UNetbootin e la chiavetta è pronta.

mercoledì 30 marzo 2011

Gestire tutti i tipi di partizioni con GParted LiveCD o LiveUSB

Utilizzare Linux e Windows in dual boot, ridimensionare partizioni ntfs e ext3, ridistribuire lo spazio in maniera diversa, oppure il partizionamento effettuato dall’installazione di default di Ubuntu sta creando problemi con l’installazione degli aggiornamenti (che non trovano più spazio sufficiente in “/boot”) , sono situazioni in cui un software potente come GParted può tirarci fuori dai guai, grazie alla sua interfaccia facile ed intuitiva.



GParted (Gnome Partition Editor) è un software gratuito in grado di gestire tutte le possibili operazioni (con qualche eccezione evidenziata nell’immagine sotto) su partizioni fat16, fat32, ntfs, ext2, ext3, xfs, hsf: dal ridimensionamento alla clonazione, dalla creazione all’eliminazione.



Può essere installato praticamente su quasi tutte le distribuzioni Linux, ma il massimo di sè lo fa nella versione LiveCD o LiveUsb.

Bisogna fare molta attenzione, un l' uso improprio e sbadato può farvi perdere tutti i vostri dati irreparabilmente, anche se esistono alternative per il recupero dati erroneamente cancellati, ma è comunque consigliabile crearsi prima un backup.

In Windows esistono suite analoghe molto conosciute, tipo Paragon, PartitionManager,  ...ma sono praticamente tutte limitate a partizioni Fat e Ntfs o a pagamento.


Scarica GParted Live CD oppure visita il sito ufficiale