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venerdì 13 maggio 2011

Recupero delle partizioni con TestDisk

È veramente un attimo cancellare un disco o una partizione sbagliata, basta un attimo di distrazione e formattiamo sda1 anzichè sdb1, mani nella testa e pensi subito a tutte le foto della figlia perse con un solo "ok".

Abbiamo sbagliato?
Allora fermiamoci subito per non peggiorare la situazione.
C'è una applicazione tutta da terminale, forse non proprio intuitiva, ma fà proprio bene il suo lavoro, è TestDisk.

Se per default non fosse nel sistema, installiamolo:

sudo apt-get install testdisk

poi ora lavoriamo solo da terminale, massimizziamolo se no non lavora e lo lanciamo

sudo testdisk

in fondo a tutte le informazioni iniziali del programma selezioniamo

[Create] Create a new log file
Invio

selezioniamo il disco da analizzare poi

[Proceed]
Invio

selezioniamo il tipo di disco in base al sistema operativo con cui era stato formattato e confermiamo con Invio

[Analize]
Invio

[Quick search]
Y

per confermare di individuare l' unità o la partizione

[Continue]
[Deeper search]

Con questa sequenza di comandi, la partizione o il disco dovrebbero tornare integri, con tutti i file presenti.

C'è da aggiungere che tra il misfatto e l' operazione di recupero, se nel frattempo sono state eseguite ulteriori operazioni di scrittura sul disco, queste sovrascritture renderanno il recupero molto più complesso, fino al totale fallimento dell' operazione.

Conoscerlo prima TestDisk, installando una mini-distro Linux sul disco sbagliato, ho veramente zappato tutte le vecchie foto delle mie figlie, perse per sempre!

mercoledì 23 marzo 2011

Sostituire l’hard disk di un portatile con Linux

Il mio portatile aveva un disco troppo piccolo per le mie necessità, così ho deciso di sostituirlo con uno più capiente. Ovviamente non volevo perdere in miei dati originali, ne la configurazione dual boot (Windows XP + Linux). Ecco come ho fatto.

Prima di iniziare

Quello che state per fare è potenzialmente pericoloso, potreste perdere tutti i vostri dato e/o distruggere il vecchio o il nuovo disco. Quindi due consigli fondamentali:
  1. Fate backup di tutti i vostri dati. Fatto il backup controllate che il backup contenga i dati che vi servono e che sia leggibile. Meglio se fate una prova di ripristino dei dati.
  2. Prima di maneggiare gli dischi assicuratevi di non avere accumulato elettricità statica. Se non avete un degli appositi bracciali, scaricatevi su qualcosa di metallico, ad esempio un termosifone, un rubinetto.

Cosa serve per iniziare

Prima di iniziare assicuratevi di avere gli oggetti seguenti:
  • Il nuovo hard disk da 2.5 pollici.
  • Un contenitore di hard disk da 2.5 pollici esterno con interfaccia USB2 e apposito cavetto. Se ne trovano economici a meno di 20 €. Servirà per fare l’operazione e vi rimarrà per usare il vecchio disco come disco esterno supplementare.
  • Un cacciavite a stella piccolo.
  • Il CD/DVD di installazione di Fedora Core 4.

Fase 1: partizionamento del nuovo disco

Collegate il nuovo disco al portatile, usando il cavo USB. Il sistema riconoscerà il nuovo disco e lo chiamerà /dev/sda. Potete verificarlo leggendo le ultime righe di /var/log/messages.
Ora potete partizionare il nuovo disco, con il vostro programma preferito, ad esempio gparted. Create le nuove partizioni in modo identico al vecchio disco, avendo cura di creare le nuove partizioni ext3 di dimensioni leggermente maggiori al vecchio disco. Create invece le partizioni Windows della stessa dimensione delle originali. Visto che il nuovo disco era più capiente ho aumentato la dimensione della partizione di home fino a riempire tutto lo spazio disponibile.
Dovete anche assegnare la label msdos al vostro nuovo disco.
Se avete una partizione windows dovete settarle i flag boot e lba.
Fate molta attenzione a non confondere il nuovo disco, /dev/sda, con il vecchio, che presumibilmente si chiamerà /dev/hda. Voi dovete partizionare /dev/sda e non /dev/hda.

Fase 2: copia dei dati

Ora fate il boot del portatile da CD/DVD di FC4 (in questo caso) e appena vi compare il prompt digitate:
linux rescue
Quando il sistema vi chiederà se montare il disco /dev/hda rispondete di no. Dovreste quindi trovarvi con la shell come utente root. E’ il momento di copiare le partizione dal vecchio al nuovo disco. Copiate tutte le partizioni tranne quella di swap. I comandi sono questi:
dd if=/dev/hda1 of=/dev/sda1 bs=2048
dd if=/dev/hda2 of=/dev/sda2 bs=2048
dd if=/dev/hda3 of=/dev/sda3 bs=2048
dd if=/dev/hda5 of=/dev/sda5 bs=2048
Attenzione: questa è la fase più critica, se indicate per sbaglio una partizione del disco vecchio come parametro di of=, perdete tutto il contenuto della partizione.
Ora dobbiamo effettuare il resize delle nuove partizioni ext3, in modo che i dati contenuti riempiano l’intera partizione. I comandi sono questi:
resize2fs /dev/sda2
resize2fs /dev/sda3
resize2fs /dev/sda4
resize2fs /dev/sda5
Se una delle partizioni è l’area di swap (es. /dev/sda5), dovete attivarla, con questo comando:
mkswap -L swap /dev/sda5

Fase 3: installazione del nuovo disco

Ora installiamo fisicamente il nuovo disco. Spegnete il portatile, svitate le il coperchio dell’alloggiamento del disco, togliete il disco. Eseguire l’operazione al contrario con il nuovo disco.

Fase 4: Attivazione del nuovo disco

Fate ora il boot del portatile dal CD/DVD di FC4, ancora una volta nella modalità linux rescue, ma questa volta confermate il mount del disco e in modalità read/write. Quando vi compare il prompt della shell, digitate:
chroot /mnt/sysimage
grub-install /dev/hda

Fase 5: Boot e test di funzionamento

Il lavoro è terminato, fate il reboot del portatile normalmente, senza CD/DVD di FC4 e verificate che tutto funzioni. Tenete al sicuro il vecchio disco finché non siete sicuri che tutti i vostri dati siano a posto.

La risorsa di questo post è qui, è la guida più completa, semplice e dettagliata che ho trovato, mi è spesso servito per upgradare i gli hd in mio possesso senza perdere alcun dato.



Questo lo giudico uno degli appunti fondamentali.

domenica 20 marzo 2011

Effettuare il backup di un hard disk con "dd" e "gzip"

Effettuare i backup è sempre una pratica utile, non si sa mai quando il disco può abbandonarci, vediamo come effettuare un backup completo del disco su un hard disk esterno mediante dd e gzip.

dd, acronimo di data dump, è uno strumento a riga di comando che permette di effettuare copie a basso livello e conversione di dati raw, usato insieme a gzip diventa un ottimo strumento di backup.

Per effettuare il backup del disco, su un disco esterno ad esempio usb, si può usare una procedura semplicissima, unica necessità è un live cd linux.

Ecco i passi da seguire:

  • Avviare il sistema con un qualsiasi Live CD (per il riconoscimento delle periferiche vi consiglio Knoppix o Mephis).
  • Diventare root se non lo si è già (dipende da quale live cd eseguite).
  • Controllate che nessuna partizione del disco di cui dovete fare il backup sia stata montata (in caso effettuare l’umount).
  • Creare, se non esiste, la directory dove verrà montato all’hard disk esterno.
  • Effettuare il mount dell’hard disk esterno, nel qual caso avete un solo hard disk esterno molto probabilmente la perifferica sarà in /dev/sda1, quindi bisognerà eseguire:

mount -t vfat /dev/sda1 /mnt/sda1

  • Lanciare dd in congiunta con gzip per effettuare il backup:

dd if=/dev/hda conv=sync,noerror bs=64K | gzip -c  > /mnt/sda1/hda.img.gz

  • Opzionalmente potete anche salvare le informazioni sulla geometria del dico con:
    Anteprima

fdisk -l /dev/hda > /mnt/sda1/hda_fdisk.info

  • Questo è tutto per quanto riguarda il backup, mentre per il restore basterà sostituire il passo 6, eseguendo al suo posto:

gzip -x /mnt/sda1/hda.img.gz | dd of=/dev/hda conv=sync,noerror bs=64K

A questo punto non avete più scuse! Buon Backup!


L' articolo sopra citato, l' ho prelevato da qui



Aggiungo personalmente che l' immagine di una partizione o di un disco, se riportato su una destinazione di capienza superiore, ha bisogno del comando
resize2fs /dev/hda1
Questo comando è molto semplice ed adatta l'immagine prodotta, alla geometria della nuova sede.

"dd" per quanto lento e in competizione con altri programmi come Partimage, o Ghost4Linux per citare qualche nome, fa benissimo il suo lavoro, mi affascina e me lo segno come appuntino personale.