Accorgimenti per il potenziamento del mio netbook con Ubuntu, in questo post ho raccolto le piccole modifiche che ho fatto per ottimizzare Ubuntu con l'uso del SSD.
Io mi sono passato alcuni link trovati in rete (un buon punto di partenza può essere il wiki SSD check list), ho trovato alcune varianti, quelli che seguono sono gli accorgimenti che ho scelto, senza esagerare con le modifiche.

1. Modifica fstab
Da terminale:
- sudo cp /etc/fstab /etc/fstab.bak
Ora possiamo procedere e modificare il file fstab,
se vorremo tornare indietro basterà ripristinare la copia di bakup, ma
se state attenti prima di salvare non ce ne sarà bisogno.
- gksudo gedit /etc/fstab
a) Nella riga della partizione dove è installato il sistema ho aggiunto due opzioni:
noatime = evita di riscrivere ad ogni accesso dei file.
discard = abilità il TRIM.
b) Ho disattivato l'area di SWAP, per farlo basta premettere un cancelletto # alla riga con la partizione di SWAP.
Non usando l'ibernazione e avendo 4 GB di RAM (più che a sufficienza per
le mie esigenze) ho pensato di evitare eventuali scritture sull'area di
SWAP. In realtà si potrebbe prima agire sul parametro che regola la
soglia dopo cui si inizia ad usare la SWAP, ma la mia intenzione sarebbe
quella di eliminare proprio la partizione per recuperare 4 GB che sui
60 GB totali del disco sono una porzione non trascurabile.
Siccome per ora non ho bisogno dello spazio l'ho solo disattivata, in
futuro potrò provvedere a cancellarla ed aggiungerla alla partizione
principale tramite GParted.
c) Ho montato le cartelle dei file temporanei (/tmp e /var/tmp) e quella
dei log del sistema (/var/log) nella RAM per evitare molte scritture al
disco. Prima di fare questa modifica bisogna tener conto che allo
spegnimento del computer perderemo il contenuto di queste cartelle e che
il nostro uso di programmi non deve necessitare di grossi quantitativi
di file depositati nei temporanei. Quindi se, ad esempio, fate copie di
DVD e usate programmi che salvano contenuti grandi su /tmp potreste
avere problemi, quindi evitate.
Dopo i tre passaggi (a-b-c) spiegati qua sopra, il vostro file dovrebbe
avere un contenuto simile al seguente [in rosso le modifiche
effettuate]:
# / was on /dev/sda1 during installation
UUID=xxxxxxx-xxxxxx-xxxxx-xxxxx-xxxxxxxx / ext4 noatime,discard,errors=remount-ro,user_xattr 0 1
# swap was on /dev/sda2 during installation
#UUID=xxxxxxx-xxxxxx-xxxxx-xxxxx-xxxxxxxx none swap sw 0 0
# temp e log su RAM
tmpfs /tmp tmpfs defaults,noatime 0 0
tmpfs /var/tmp tmpfs defaults,noatime 0 0
tmpfs /var/log tmpfs defaults,noatime 0 0
Salvare e chiudere il file.
2. Modifica dello scheduler
Per maggiori informazioni potete leggere "elevator=noop".
L'opzione che io ho scelto è quella migliore se oltre al disco SSD si
utilizzano anche dischi meccanici classici (io utilizzo anche il vecchio
disco) questo è quello che ho fatto, da terminale:
- sudo apt-get install sysfsutils
- sudo gedit /etc/sysfs.conf
Aggiungere in fondo al file la riga:
- block/sda/queue/scheduler = noop
Salvare e chiudere.
3. Spostare la cache del browser sulla RAM
Come ho detto, 4 GB di RAM per me sono abbondanti, quindi ho provveduto a
spostarci anche le cache dei browser. In questo modo sfrutto quello che
altrimenti difficilmente userei e ancora più importante evito molte
scritture sul disco che la navigazione web comporta.
La cache su RAM velocizza anche il caricamento delle pagine però ha alcuni sconvenienti.
In particolare se capita qualche problema e il browser si chiude non
potrete ripristinare la sessione quando riaprirete il programma.
- Per Firefox
Aprite Firefox sulla barra scrivete about:config
Accettate che farete attenzione e scrivete browser.cache nel filtro:
- alla voce browser.cache.disk.enable cliccate due volte per metterla su false
- alla voce browser.cache.memory.enable cliccate su true (dovrebbe andare in automatico con il passaggio precedente)
Ora cliccate con il destro sullo spazio vuoto e create Nuovo»Intero nominatelo browser.cache.memory.capacity e schiacciate OK. Nella nuova riga immettete lo spazio da assegnare alla cache in kilobyte (io ho messo 100000) oppure mettete -1 se volete lasciare a Firefox il compito di allocare dinamicamente lo spazio in base alla vostra RAM.
- consiglio di disattivare "Consenti la gestione automatica della cache" anche nelle preferenze di Firefox sotto la voce Avanzate»Rete e già che ci siamo limitare la cache a 0 MB e cliccare su "cancella adesso".
- Per Chromium
Modificare il comando del lanciatore che usiamo per far partire Chromium in questo modo (aggiungere la parte in grassetto):
/usr/bin/chromium-browser %U --disk-cache-dir="/var/tmp"
Praticamente segnaliamo di usare, per la cache, la cartella che avevamo spostato nella RAM con la precedente modifica di fstab (punto 1). Basterà aprire Chromium con quel lanciatore perché la nostra navigazione finisca sulla RAM.
Gli accorgimenti adottati dovrebbero comunque migliorare il livello delle prestazioni e mantenerle più costanti nel passare dei mesi.
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