lunedì 22 luglio 2013

WiFi più scarso rispetto a Windows?

Negli ultimi rilasci su Ubuntu abbiamo visto un notevole miglioramento del supporto per molte schede Wifi, ma anche se la nostra scheda WiFi viene correttamente supportata non è detto che funzioni correttamente. Sono molti gli utenti che indicano che sul proprio pc con Microsoft Windows il segnale è più forte mentre con Ubuntu (ma anche con altre Distribuzioni Linux) il segnale è debole tanto da non riuscire a connetterci o di avere una connessione lenta e che cade spesso proprio per mancanza di segnale.
Il problema è dovuto a molti fattori principalmente al driver open o alla modalità di risparmio energetico.
Ecco come possiamo risolvere questo problema.
Per risolvere il problema del segnale WiFi debole con Linux basta avviare il terminale e digitare:

sudo gedit /etc/sysctl.conf

se utilizziamo altri ambienti desktop digitiamo invece:

sudo nano /etc/sysctl.conf

e aggiungiamo infondo

net.ipv4.tcp_syncookies = 1
net.ipv4.tcp_window_scaling = 0
net.ipv4.tcp_ecn = 0

e salviamo il tutto.

ora sempre da terminale digitiamo:

sudo /etc/init.d/networking restart

e

sudo iwconfig wlan0 rate 54M

a questo punto riavviamo
Se tutto è corretto dovremo avere un miglior segnalare e una connessione finalmente funzionante.
Se invece rimane il problema dobbiamo optare per l'integrazione dei driver Windows per farlo basta consultare questa guida.
 

I-Nex gui per informazioni del pc simile a CPU-Z

Ecco un ottimo programma informativo per conoscere i segreti del proprio pc Ubuntu


sudo add-apt-repository ppa:i-nex-development-team/daily 
sudo add-apt-repository ppa:nemh/gambas3 
sudo apt-get update 
sudo apt-get install i-nex


 Fonte
sudo add-apt-repository ppa:i-nex-development-team/daily sudo add-apt-repository ppa:nemh/gambas3 sudo apt-get update sudo apt-get install i-nex - See more at: http://www.hackerpaparazzi.com/?p=409#sthash.Woudv1FZ.dpuf
sudo add-apt-repository ppa:i-nex-development-team/daily sudo add-apt-repository ppa:nemh/gambas3 sudo apt-get update sudo apt-get install i-nex - See more at: http://www.hackerpaparazzi.com/?p=409#sthash.Woudv1FZ.dpuf
sudo add-apt-repository ppa:i-nex-development-team/daily sudo add-apt-repository ppa:nemh/gambas3 sudo apt-get update sudo apt-get install i-nex - See more at: http://www.hackerpaparazzi.com/?p=409#sthash.MDwFBUXp.dpuf
sudo add-apt-repository ppa:i-nex-development-team/daily sudo add-apt-repository ppa:nemh/gambas3 sudo apt-get update sudo apt-get install i-nex - See more at: http://www.hackerpaparazzi.com/?p=409#sthash.MDwFBUXp.dpuf

Installare Lightzone 4 opensource su Ubuntu

Il programma Lightzone, nato sulla falsa riga di Lightroom, giunto alla versione 4, è ora opensource, di conseguenza perchè non utilizzarlo a dispetto del lento, giovane e pesante Darktable?

Installazione semplicissima per Ubuntu 13.04, 12.10 e derivate:


13.04
sudo wget -O - http://download.opensuse.org/repositories/home:
/ktgw0316:/LightZone/xUbuntu_13.04/Release.key | sudo apt-key add - 
 
sudo sh -c "echo 'deb http://download.opensuse.org/repositories/home:
/ktgw0316:/LightZone/xUbuntu_13.04/ ./' > /etc/apt/sources.list.d
/lightzone.list" 
 
sudo apt-get update 
 
sudo apt-get install lightzone


12.10
sudo wget -O - http://download.opensuse.org/repositories/home:
/ktgw0316:/LightZone/xUbuntu_12.04/Release.key | sudo apt-key add - 
 
sudo sh -c "echo 'deb http://download.opensuse.org/repositories/home:
/ktgw0316:/LightZone/xUbuntu_12.04/ ./' > /etc/apt/sources.list.d/lightzone.list" 
 
sudo apt-get update 
 
sudo apt-get install lightzone
 
 
Il programma Lightzone, è multipiattaforma, da questa pagina si può scegliere il proprio
 

giovedì 30 maggio 2013

Installare Pantheon Desktop Enviroment su Ubuntu 13.04 e derivate

Nei giorni scorsi il team elementary OS ha rilasciato la seconda beta della nuova versione 0.2 Luna distribuzione che si basa su Ubuntu 12.04 nel quale è stato integrato il nuovo Pantheon Desktop Enviroment.  
 
Pantheon Desktop Enviroment è un'ambiente desktop sviluppato per essere leggero ed intuitivo con diversi effetti integrati e un look semplice e minimale. 
 
Il nuovo Pantheon Desktop Enviroment permette quindi di avere un completo ambiente desktop personalizzabile attraverso il nuovo Switchboard dal quale è possibile anche operare nella gestione della dockbar Plank e molto altro ancora. Essendo basato su Ubuntu è possibile installare il nuovo Pantheon Desktop Enviroment e mantenerlo costantemente aggiornato grazie ai PPA elementary OS team. 
 
Ricordiamo comunque che Pantheon Desktop Enviroment è un'ambiente desktop ancora in fase di sviluppo e quindi potrebbe avere ancora alcuni bug da sistema anche se durante il nostro precedente test non abbiamo trovato / rilevato grossi problemi.
 
Pantheon Shell potrebbe essere una valida alternativa ad Unity e Gnome Shell difatti oltre ad offrire un minor consumo di risorse ha una dockbar molto più personalizzabile e un menu semplice e funzionale oltre ad avere ottimi effetti e molte funzionalità disponibili.
 
Grazie al nostro lettore Domenico P. vedremo come installare solo l'ambiente desktop Pantheon Shell oppure l'intero Pantheon Desktop Enviroment completo di applicazioni dedicate ecc (che andranno ad aggiungersi a quelle di default in Ubuntu.
 
Pantheon Desktop Enviroment su Ubuntu
 

Per prima cosa integriamo i PPA Elementary OS per farlo digitiamo:
sudo apt-add-repository -y ppa:elementary-os/daily
sudo apt-get update

fatto questo aggiorniamo la nostra distribuzione digitando:

sudo apt-get upgrade

ora possiamo installare solamente Pantheon Shell digitando:

sudo apt-get install pantheon-shell
 
oppure possiamo installare anche le altre applicazioni di default in elementary OS dal browser Midori, a Dexter ecc digitando:
sudo apt-get install pantheon-shell pantheon dexter-contacts postler midori lingo audience wingpanel plank lightdm-webkit-greeter pantheon-lightdm-theme pantheon-terminal pantheon-xsession-settings contractor slingshot-launcher  scratch-text-editor pantheon-files elementary-theme elementary-icon-theme exe-wrapper ttf-droid footnote switchboard plank-theme-pantheon snap feedler switchboard-gnome-control-center 
 
al termine dell'installazione basta riavviare e al login scegliere di avviare Pantheon
Per motivi di mancanza di pc (nei giorni scorsi mi sono venuti i ladri a casa e mi hanno rubato tutti i pc compreso quelli con ubuntu per testare le nuove applicazioni) quindi non possono confermarvi come funziona l'ambiente desktop su Ubuntu 13.04.
 

Ripristinare il Master Boot Record di Microsoft Windows con Linux attraverso ms-sys

Nei mesi scorsi abbiamo presentato alcune guide dedicate sia alla rimozione completa di Microsoft Windows oppure la rimozione di Linux con il ripristino del Master Boot Record.

Oggi vedremo come è possibile ripristinare il Master Boot Record (MBR) di Microsoft Windows utilizzando Linux con l'utility ms-sys. 
 
Può succedere che un pc con solo Microsoft Windows possa avere dei problemi d'avvio i quali per la stragrande maggioranza dei casi sono dovuto ad un'errore del bootloader di Windows. Per ripristinare il Master Boot Record di qualsiasi versione di Microsoft Windows (dalla 95 all'ultimo Windows 8) possiamo utilizzare diversi software proprietari magari a pagamento oppure semplicemente utilizzare una distribuzione Linux con l'utility ms-sys.

ms-sys è un semplice progetto open source dedicato al ripristino o creazione del Master Boot Record di Microsoft Windows attraverso Linux. 
 
Con ms-sys è possibile riscrivere nuovi MBR e nuovi settori di avvio(detti anche boot record utili ad esempio per esempio per eseguire FIXBOOT) per file systems FAT.
Basta quindi avviare una distribuzione Linux live su un cd oppure pendrive e operare con l'utility ms.sys per ripristinare l'avvio di qualsiasi versione di Microsoft Windows.
 
Presente nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux, ms-sys la troviamo già preinstalla in diverse distribuzioni Linux dedicate al ripristino, partizionamento dischi ecc come ad esempio Parted Magic (che consiglio).

L'utilizzo di ms-sys è davvero molto semplice, per prima dobbiamo riconoscere la partizione contenente Windows per farlo digitiamo da terminale:
sudo fdisk -l
 
solitamente le partizioni di Microsoft Windows sono in NTFS o FAT32 quindo è abbastanza semplice cercarle
una volta verificata (esempio sda1) possiamo ripristinare il MBR digitando il seguente comando
sudo ms-sys -w /dev/sdx
 
dove al posto di sdx metteremo il percorso relativo al disco contenente la partizione di Windows nel mio esempio:
sudo ms-sys -w /dev/sda1
 
riavviamo ed ecco ripristinato il Master Boot Record di Microsoft Windows.
ms-sys è un tools che offre anche altre svariate funzionalità come la creazione di floppy di ripristino e molto altro ancora, per conoscere tutte le opzioni basta digitare:
ms-sys -h

Home ms-sys

Fonte